Nel panorama delle energie rinnovabili in Italia, il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle principali misure di incentivo per chi vuole investire in soluzioni energetiche più sostenibili ed efficienti. Il Decreto Ministeriale del 7 agosto 2025 ha introdotto modifiche significative al Conto Termico 2.0.
Il Nuovo Conto Termico che si pone come riferimento normativo per l’anno 2026, con l’obiettivo di snellire e semplificare tutte le procedure burocratiche per richiedere l’incentivo del Gestore dei Servizi Energetici (GSE). Di contro, però, i requisiti tecnici per garantire l’efficienza energetica degli impianti si sono fatti sensibilmente più stringenti.
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Se stai pensando di approfittare di questi incentivi energetici, in particolare per l’installazione di pompe di calore, è fondamentale conoscere i dettagli di questa nuova normativa. In questo approfondimento, ti spieghiamo cos’è il Conto Termico 3.0, come funziona, cosa prevede e come puoi beneficiarne al meglio.
Cos’è il Conto Termico 3.0 e come funziona l’incentivo GSE
Il Conto Termico promuove la transizione energetica negli edifici esistenti. Non è uno sconto generico, né una detrazione fiscale allineata all’Ecobonus, bensì un contributo diretto che si accredita sul conto corrente bancario. È un incentivo statale gestito dal GSE ed è definito da tre elementi caratterizzanti:
- Incentivo in conto capitale: a differenza di quanto previsto con l’Ecobonus, il Conto Termico 3.0 non è una detrazione fiscale che sarà recuperata nel corso di 10 anni. Si tratta di un contributo diretto, in conto capitale, versato tramite bonifico bancario con accredito rapido. Mediamente, l’incentivo copre una percentuale della spesa totale tra il 40 e fino ad un massimo del 65%.
- Meccanismo di Sostituzione: il provvedimento è stato definito dal GSE come un incentivo alla rottamazione di impianti impattanti e obsoleti. Non riguarda le nuove installazioni in edifici, bensì la riqualificazione energetica in quelli già esistenti. Per accedere al rimborso, chi fa richiesta deve dimostrare di aver sostituito un impianto obsoleto con una pompa di calore ad alta efficienza.
- Premio alla Performance: il Conto Termico prevede che maggiore sarà l’efficienza energetica del nuovo impianto, in rapporto alla zona climatica ove è collocato, più elevato sarà l’incentivo. Per le pompe di calore si calcola il cosiddetto coefficiente di prestazione (COP/SCOP), l’entità dell’incentivo è proporzionale alle performance dell’impianto e all’efficienza stagionale.
Novità del Conto Termico 3.0
Rispetto al Conto Termico 2.0, l’aggiornamento 3.0 presenta due innovazioni rilevanti.
La Soglia Rata Unica è il meccanismo già accennato che prevede l’erogazione dell’intero contributo in unica soluzione, qualora l’importo sia inferiore o uguale a 15mila euro. Se si considera che, in precedenza, la soglia era di 5.000 euro, è evidente come il vantaggio per l’installazione di una pompa di calore residenziale sia ora ben più considerevole.
Una delle novità più interessanti del Conto Termico 3.0 degna di nota riguarda l’ammissibilità del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo tra le tecnologie incentivate. Questa possibilità non riguarda però i privati. Per le abitazioni, il Conto Termico resta utilizzabile soprattutto per interventi come le pompe di calore, mentre il fotovoltaico continua a beneficiare della detrazione fiscale al 50%.
Per le Pubbliche Amministrazioni, invece, si tratta di un cambiamento significativo: sono previsti contributi variabili, dal 20% al 35% per fotovoltaico e sistemi di accumulo e fino al 30% per le colonnine di ricarica, a condizione che gli interventi siano realizzati insieme alla sostituzione del vecchio impianto con una pompa di calore e nel rispetto dei requisiti tecnici previsti.
È infatti la pompa di calore la tecnologia trainante di questo aggiornamento normativo! In sintesi, mentre il fotovoltaico come intervento isolato continua a seguire il canale delle detrazioni fiscali ordinarie, il Conto Termico 3.0 premia chi sceglie la riqualificazione dell’ecosistema energetico.
Chi può accedere al Conto Termico 3.0
La normativa 3.0 ha ampliato il raggio d’azione del Conto Termico, rispetto alle due versioni che lo hanno preceduto. L’incentivo include ora attori chiave della transizione energetica, come per esempio:
- Pubbliche Amministrazioni;
- Soggetti operanti nel settore del terziario;
- Imprese e privati che intervengono su edifici residenziali.
La platea dei beneficiari è piuttosto ampia, dal momento che si vuole stimolare al massimo una transizione energetica reale degli edifici già esistenti.
Quali interventi sono incentivati e quanto si può ottenere grazie al nuovo Conto Termico 3.0
Gli interventi ammessi si suddividono in due categorie principali, a seconda del soggetto che li porta avanti e farà richiesta dell’incentivo. Le regole applicative del conto termico 3.0 evidenziano come le caldaie a sola condensazione, senza parte rinnovabile, non siano più contemplate dalla nuova normativa.
Gli interventi di sostituzione di impianti già esistenti con nuovi sistemi per la produzione di calore sono previsti. Privati e/o Pubbliche Amministrazioni possono richiedere il Conto Termico per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Al centro degli interventi ammessi dal Conto Termico 3.0 figurano le pompe di calore impiegate per riscaldamento e acqua calda+sanitaria. All’interno di questo insieme troviamo sistemi aria-acqua; acqua-acqua. I sistemi ibridi, gli impianti bivalenti e add-on, purché abbinati a pompe di calore, sono inclusi nel Conto Energetico 3.0. Camini, termocamini e stufe a biomassa che rispettino elevati requisiti di emissione (generalmente 5 stelle) rientrano nella misura. Anche gli scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria o la sostituzione di scaldabagno elettrici, così come l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria o integrazione al riscaldamento sono ammessi.
Tabella riepilogativa degli interventi incentivati
| Tipologia Intervento | Incentivo (Rimborso) | Requisito Fondamentale | Beneficiari Ammessi | Condizioni, Maggiorazioni e Note | Erogazione |
|---|---|---|---|---|---|
| Pompa di Calore (Aria-Acqua) | Fino al 65% | Sostituzione di caldaia a gas, gasolio o biomassa. | Privati, Condomini, Imprese, PA, Terzo Settore. | Calcolato su zona climatica e potenza. Maggiorazione +10% per componenti prodotti in UE. | Bonifico unico entro 90gg (se < 15.000€). |
| Sistemi Ibridi | 40% – 65% | Sostituzione integrale impianto esistente. | Privati, Condomini, Imprese, PA. | L’impianto deve essere certificato dal produttore come sistema ibrido integrato. | Bonifico unico entro 90gg (se < 15.000€). |
| Fotovoltaico + Accumulo | 20% – 35% | Solo se abbinato a nuova Pompa di Calore. | Privati, PA, Terzo Settore, Imprese (settore terziario). | Base 20%. Maggiorazione +5%, +10% o +15% per moduli UE ad alta efficienza (Registro ENEA). | Insieme all’intervento principale (PdC). |
| Colonnine di Ricarica | 30% | Solo se trainata da nuova Pompa di Calore. | Privati, Condomini, Imprese (terziario). | Massimale di spesa 2.400€ per punto di ricarica monofase (incentivo max 720€). | Insieme all’intervento principale (PdC). |
| Diagnosi Energetica / APE | 50% – 100% | Obbligatoria per accedere ai massimali del 65%. | Privati (50%), PA e Terzo Settore (100%). | Fondamentale per dimostrare il salto di efficienza dell’edificio post-intervento. | Inclusa nel rimborso finale complessivo. |
Come richiedere il Conto Termico 3.0
Per accedere al contributo del Conto Termico 3.0 occorre necessariamente rispettare un preciso iter burocratico. È obbligatorio fare uso del PortalTermico 3.0, attivato a inizio febbraio, che consente l’accesso, per via telematica, a tutti gli incentivi del Conto. La presentazione della domanda si può presentare esclusivamente online, attraverso questo portale, in una finestra temporale ben specifica: non oltre 3 mesi dalla data della fine dei lavori.
Per poter accedere all’incentivo, è necessario preparare tre pacchetti di documenti, che saranno richiesti durante l’inoltro della domanda:
Documenti del soggetto responsabile: questo set di documenti riguarda colui che ha pagato l’intervento e richiede l’incentivo. Questi dovrà allegare a carta d’identità, il codice fiscale, la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio, le coordinate IBAN per l’accredito; qualora presentasse domanda tramite l’azienda installatrice o il tecnico che ha svolto l’opera, una delega ad agire in vece del soggetto responsabile.
Documentazione tecnica dell’impianto: Occorrerà inviare la scheda tecnica del sistema installato, il libretto di impianto, il certificato di smaltimento, l’asseverazione tecnica redatta da un professionista abilitato e alcune foto specifiche. Vi sono un paio di eccezioni, se la macchina è parte del catalogo GSE, la scheda tecnica non è necessaria; mentre se la potenza del sistema è inferiore ai 35 kW, si può omettere l’asseverazione tecnica.
- Documentazione amministrativa e fiscale. Qui occorrerà includere fatture di spesa parlanti, ovvero corredate da una descrizione chiara degli interventi svolti; bonifici bancari dedicati; visura catastale dell’immobile e titolo edilizio CILA/SCIA, nel caso in cui il Comune sul cui territorio si è svolta la sostituzione lo richiedesse, per il tipo di intervento portato a termine.
Ogni file deve essere caricato in formato PDF e deve avere dimensioni contenute, come indicato sul portale.
La documentazione necessaria per il Conto Termico 3.0 può sembrare complessa e richiedere tempo, ma non preoccuparti!
Global Enertech si occupa dell’intero processo, dalla raccolta dei documenti alla presentazione della domanda. Pensiamo a tutto noi, semplificando ogni fase e assicurandoti di ottenere l’incentivo senza stress e senza perdere tempo. Così, potrai avere il tuo impianto chiavi in mano, senza preoccuparti di nulla.
Quanto tempo serve per ricevere il rimborso del Conto Termico
A domanda inoltrata occorre attendere un periodo di tempo di un paio di mesi. Il GSE scaricherà tutta la documentazione inviata tramite PortalTermico ed effettuerà una verifica di quanto inoltrato. Qualora la pratica risultasse completa e conforme a tutte le regole applicative, l’incentivo verrebbe approvato. I tempi dell’istruttoria sono mediamente di 60 giorni.
A documentazione verificata si procede con il pagamento tramite bonifico bancario. Gli importi inferiori a 15mila euro vengono erogati in unica soluzione, mentre nel caso di cifre superiori, il gestore procede in rate annuali fino alla liquidazione.
Pompa di calore e Conto Termico 3.0: incentivi GSE 2026
Il Conto Termico 3.0 incentiva l’installazione di pompe di calore, arrivando a coprire una parte consistente dei costi di acquisto e di installazione.
Global Enertech ti fornisce un pacchetto chiavi in mano comprensivo di fornitura dell’impianto; installazione della macchina ed esecuzione delle opere infrastrutturali necessarie.
L’incentivo massimo che il Conto termico 3.0 per pompe di calore può rimborsare è del 65% sul totale del pacchetto proposto. La percentuale di costo incentivata dipende dalla potenza della macchina installata, dalla sua efficienza e dalla fascia climatica nella quale viene portato a termine l’intervento. Poiché ogni progetto presenta variabili uniche, il costo complessivo e l’importo dell’incentivo possono variare significativamente.
Requisiti tecnici per le pompe di calore nel Conto Termico 3.0
Non tutte le pompe di calore possono accedere agli incentivi del Conto Termico 3.0.
Efficienza Nominale: la discriminante è il coefficiente di prestazione (COP e SCOP). Si tratta di un valore che deve rispettare i limiti minimi definiti dalle regole applicative indicate nel Decreto Ministeriale che ha dato via libera al Conto energetico 3.0. Inoltre, il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) dispone di un catalogo che raccoglie gli impianti e le tecnologie ammissibili agli incentivi del Conto Termico. All’interno di questo catalogo, sono riportati i valori degli incentivi pre-calcolati, che variano in base a fattori caratterizzanti già illustrati precedentemente.
Impatto Acustico: oltre al coefficiente di prestazione, le pompe di calore devono anche rispettare specifici limiti di potenza sonora se sono installate all’esterno, in linea con le norme europee sull’ecodesign che puntano a ridurre l’inquinamento acustico. Questa restrizione non era presente nel Conto 2.0.
Sostenibilità: in aggiunta a ciò, la pompa deve fare uso di refrigeranti con un Global Warming Potential ridotto. Il GSE non tende a punire l’utilizzo di refrigeranti mediamente impattanti con l’esclusione dall’incentivo, ma potrebbe assegnare un coefficiente più basso.
Certificazione: tutte le pompe installate devono naturalmente presentare certificazione CE, ad attestare il fatto che rispettano le norme europee e, dunque, le misure del DM del 7/8 2025. È obbligatoria l’installazione di valvole a bassa inerzia termica o sistemi di controllo modulanti su tutti i corpi scaldanti, a meno che l’impianto non sia a bassa temperatura, come può avvenire se si tratta di un radiante a pavimento. Per gli impianti più potenti di 100 kW, è richiesta la collocazione di un sistema di monitoraggio dei consumi e telecontrollo.
Perché dovresti affidarti a Global Enertech per il Conto Termico 3.0
Per essere certi di rispettare tutte le norme è importante affidarsi a professionisti qualificati. Un esperto sa valutare la configurazione più efficiente per l’immobile; è in grado di gestire l’installazione e saprà supportarti in ogni fase della gestione della richiesta d’incentivo, che può rivelarsi complessa.
Global Enertech può essere il tuo partner di fiducia nella transizione energetica della tua abitazione o azienda. Gestiamo integralmente la pratica GSE, dall’alto di una competenza tecnica pluridecennale, e ti proponiamo interventi chiavi in mano, completi ed efficienti.
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