Fotovoltaico con accumulo: perché e quando conviene davvero

Impianto fotovoltaico residenziale con pannelli solari sul tetto e sistema di accumulo con batterie a parete di Global Enertech.

Conviene installare un fotovoltaico con accumulo oggi?

Se hai già dei pannelli fotovoltaici sul tetto o stai progettando di installare un nuovo impianto fotovoltaico, scegliere la tecnologia ad accumulo è particolarmente conveniente per non lasciare valore sul tetto, specialmente la sera o nei weekend. Ogni volta che il tuo impianto produce energia che non consumi e che svendi alla rete, stai letteralmente sprecando denaro.

Chiunque si serva di elettrodomestici energivori, come pompe di calore e/o condizionatori o induzione; chi desideri proteggersi dai rincari energetici; chi sia in fase di progettazione di un nuovo impianto, oppure lo abbia già ma voglia aumentare l’autoconsumo, farebbe bene a prendere in considerazione un sistema fotovoltaico con accumulo.

Questa ingegneria fotovoltaica avanzata prevede lo stoccaggio dell’energia in eccesso e presenta benefici sia per il nuovo utente sia per chi sfrutti già le potenzialità del solare.

Sistema di accumulo fotovoltaico: perché i pannelli solari non bastano più?

La necessità di dotarsi di una batteria di accumulo collegata ai pannelli fotovoltaici si deve al naturale rapporto tra:

    • l’azione del sole: che naturalmente, produce energia nelle ore di luce, con un picco intorno a mezzogiorno, quando i suoi raggi colpiscono con maggiore vigore;

    • il fabbisogno energetico: le famiglie però consumano soprattutto di sera, quando sono in casa e hanno bisogno di illuminare i propri spazi di vita. Ciò comporta la necessità di poter contare su un accumulatore che impedisca alla maggior parte dell’energia di essere ceduta, perché non utilizzata.

C’è discrepanza tra il momento nel quale i pannelli producono e quello quando si verificano i consumi di picco, perciò occorre avere modo di incamerare energia per poterla spendere in un secondo momento.

La convenienza dell’impianto fotovoltaico con accumulo sta esattamente in questo aspetto: risolve lo squilibrio tra il picco di produzione (ore centrali della giornata) e quello di consumo (ore serali o notturne, quando il sole è calato).

Come funziona la gestione del surplus energetico con l’accumulo fotovoltaico

Vediamo come si gestisce il surplus energetico nel caso di impianti fotovoltaici con batteria di accumulo.

Il flusso diurno, come dice il nome stesso, è attivo durante il dì, dunque nelle ore di luce:

    1. l’energia prodotta dal sole alimenta, prima di tutto, i consumi attivi del momento, per esempio elettrodomestici e pompe di calore.

    1. la batteria impedisce al surplus energetico di andare in rete, dirottandolo allo scopo di ricaricare l’accumulatore e incamerandolo per quando serve.

    1. l’eccedenza viene ceduta alla rete elettrica soltanto una volta che l’energia prodotta ha dato risposta alla richiesta immediata di consumi e l’accumulatore è carico al 100%.

Il flusso serale e notturno si attiva dopo il tramonto. In questa fase, l’inverter ibrido inverte il flusso, invece che sfruttare l’energia prodotta dai pannelli la recupera dalla batteria e la mette al servizio dell’utenza. Questo tipo di invertitore coordina i flussi tra impianto, rete elettrica e batterie di accumulo.

La rete nazionale non viene interpellata quotidianamente, bensì diventa un puro elemento di riserva. In caso di giorni di pioggia consecutivi, con i pannelli che non riescono a produrre energia perché il sole resta dietro le nubi, appena la batteria raggiunge lo 0% di carica ci si appoggia alla rete, prelevando energia.

Perché il fotovoltaico con accumulo conviene: i 4 vantaggi principali

Nella tabella comparativa che abbiamo posto di seguito si vedono le due principali differenze tra fotovoltaico con accumulo e senza. Scegliendo la prima opzione, l’autoconsumo raddoppia, in termini percentuali, e la dipendenza dalla rete elettrica si abbassa considerevolmente.


Configurazione Autoconsumo medio Energia acquistata dalla rete
Solo fotovoltaico 30-40% Elevata
Fotovoltaico + accumulo 70-90% Molto ridotta


Facciamo un esempio pratico per chiarire meglio i vantaggi resi possibili da una batteria di accumulo per lo storage energetico. Una famiglia che consuma 4.500 chilowattora (kWh) ogni anno, con un impianto da 6 chilowatt di picco (kWp), può aumentare l’autoconsumo da circa il 35% fino a oltre il 75%, riducendo in modo significativo i prelievi dalla rete. L’energia che prima cedeva perché veniva prodotta, ma non consumata, resta a sua disposizione, grazie alle possibilità dell’accumulatore fotovoltaico.

I tempi di rientro dall’installazione di un sistema fotovoltaico con accumulo variano a seconda di alcune incognite. Stimando un nucleo familiare di 4 persone che abbia consumi e impianto della dimensione di quello citato nell’esempio di sopra (4.500 kWh ogni 12 mesi, impianto fotovoltaico da 6kWp e batteria di accumulo da 5 a 10 kWH) l’autoconsumo potrebbe tranquillamente raggiungere l’80%, o una percentuale attorno a questo valore (dipende dalle abitudini e dal momento della giornata in cui si accendono più elettrodomestici).

Traducendo quanto scritto in denaro possiamo parlare di un risparmio che oscilli tra i 900 e i 1200 euro annuali. Il margine dipende dalla rigidità dell’inverno, dall’utilizzo che si è fatto degli elettrodomestici e dalla zona geografica in cui si risiede.

Nel possibile caso in cui la batteria sia stata acquistata e installata in un secondo momento rispetto alla stesura dei pannelli, eseguendo un’operazione di retrofit fotovoltaico, l’ammortamento richiederà un periodo di tempo tra i 7 e i 12 anni. La finestra temporale si accorcia, anche sensibilmente, all’aumentare del costo dell’energia.

Nei paragrafi seguenti, indichiamo i quattro principali vantaggi legati all’installazione di un sistema con accumulo.

Maggiore autoconsumo e indipendenza energetica

Il maggior beneficio legato all’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo riguarda l’autoconsumo. Dal 30 % circa di energia prodotta e consumata senza accumulatore (corrispondente quindi a un 70% di prodotto non utilizzato) si passa al circa 75%, con picchi che possono raggiungere l’80%.

Ciò significa che utilizzerai gran parte dell’energia prodotta dal tuo impianto, vendendone al gestore soltanto una porzione intorno al quinto.

Un investimento che ottimizza i costi energetici nel tempo

Il secondo vantaggio è strettamente legato al primo, di cui abbiamo appena scritto. Utilizzando più energia autoprodotta se ne acquisterà meno dalla rete. La differenza nell’esborso potrebbe essere notevole, specialmente in periodi di rincari. La massimizzazione dell’autoconsumo può davvero aprire le porte all’indipendenza energetica e alleggerire in maniera sensibile l’importo della bolletta, specialmente se si abbinasse a una gestione intelligente dei carichi.

Quando la batteria è carica al 100%, l’energia prodotta in eccesso è ceduta alla rete, se non vi sono consumi immediati da soddisfare. È bene dunque servirsi di energia anche di giorno, per quanto possibile.

Una casa pronta per il futuro elettrico

Inserire un sistema fotovoltaico con accumulo domestico è il primo passo per dare origine a un vero e proprio ecosistema energetico domestico slegato dalla rete. I pannelli possono essere la sorgente di energia per un sistema comprendente tutti gli elementi chiave legati all’elettricità di cui possa avere bisogno una famiglia:

    • Pompa di calore: per riscaldare e rinfrescare a costo zero.

    • Stazione di ricarica (Wallbox): per fare il pieno all’auto elettrica con l’energia del sole.

    • Smart Home: per gestire i carichi domestici in totale automazione.

Dando vita a un ecosistema energetico ci si posiziona su un sentiero virtuoso, che porta fino alla casa autonoma, o off-grid, che non ha bisogno di appoggiarsi alle reti nazionali. L’autoproduzione e lo stoccaggio sono i due ingredienti principali per raggiungere questo obiettivo. Ma il futuro elettrico non si ferma alle mura domestiche. Questo assetto tecnologico apre le porte a modelli collettivi all’avanguardia come le comunità energetiche.

Protezione dai blackout grazie al backup energetico

Il quarto grande beneficio legato all’installazione di un impianto fotovoltaico con accumulo è quello della garanzia della continuità energetica. Essa è resa possibile dall’EPS, o Emergency Power Supply, noto anche come sistema di back-up. Questa funzione, di cui sono dotati gli inverter utilizzati nei sistemi fotovoltaici con accumulo di ultima generazione, permette all’abitazione di continuare ad avere elettricità, per i carichi essenziali, durante un blackout.

L’EPS crea una rete locale isolata, la quale preleva energia dall’impianto fotovoltaico, o dall’accumulatore se salta la luce, per consentire all’abitazione di utilizzare l’energia per funzioni essenziali, come illuminazione e riscaldamento.

Retrofit fotovoltaico: aggiungere una batteria a un impianto esistente

Se hai installato i pannelli qualche anno fa, o conosci qualcuno che lo ha fatto, probabilmente sei a conoscenza del fatto che una quota importante della produzione viene ceduta alla rete.

È possibile aggiungere batterie a un impianto fotovoltaico esistente. Procedendo in questa maniera aumenterai immediatamente la quota di autoconsumo e valorizzerai il tuo impianto già attivo. Contestualmente, se il sistema fosse più vecchio, è possibile richiedere anche il revamping del fotovoltaico.

Per installare un accumulatore su un impianto esistente, è necessario rispettare le regole del gestore dei servizi energetici GSE.

Incentivi e detrazioni per l’accumulo nel 2026

Il moment o è particolarmente propizio se vuoi attivarti e installare un impianto fotovoltaico con accumulo. Il 2026 sarà l’ultimo anno per poter sfruttare la detrazione per aggiungere batterie a un impianto fotovoltaico esistente o per installare un sistema ex-novo che ti farà godere appieno dell’energia autoprodotta. L’agevolazione si applica su un massimo di 96mila euro per unità immobiliare.

Dal 2027 le detrazioni scenderanno al 36%, per la prima casa, e al 30% per tutte le altre abitazioni nelle quali sia possibile beneficiare dell’incentivo.

Il Bonus fotovoltaico è accessibile a un’ampia platea di soggetti:

    • proprietari, nudi proprietari, usufruttuari e titolari di diritti di godimento reali sull’immobile;

    • affittuari e comodatari che sostengano le spese e siano intestatari delle fatture e dei bonifici (questi possono beneficiare della detrazione ridotta, al 36%, non al 50% riservato ai proprietari di abitazione principale);

    • condomìni che decidano di intraprendere lavori condominiali sulle parti comuni;

    • conviventi di fatto, a conclusione che siano intestatari di fatture e bonifici.

Sono ammessi a godere dell’incentivo tutti gli immobili residenziali: dalle abitazioni principali alle seconde case, dagli appartamenti in condominio alle villette e case indipendenti. Si può domandare una detrazione anche per immobili in comodato o in locazione. Il principale requisito è che i lavori siano autorizzati.

È importante tenere a mente che l’installazione del fotovoltaico è un’opera di manutenzione straordinaria e può beneficiare del bonus anche come intervento singolo. Non occorre che sia parte di una ristrutturazione edilizia completa.

Aggiungere batterie in Conto Energia: le regole e la comunicazione al GSE

Per collegare un sistema di accumulo a un impianto fotovoltaico esistente nel rispetto delle norme del Gestore, la comunicazione al GSE è obbligatoria solo per gli impianti in Conto Energia, mentre non è richiesta per quelli in Scambio sul Posto (SSP) o Ritiro Dedicato (RID).

Se l’impianto beneficia del Conto Energia, i passaggi fondamentali da seguire sono 4:

    1. Integrazione lato AC (o sostituzione con inverter ibrido): l’aggiunta della batteria di accumulo avviene generalmente lato corrente alternata. L’inverter esistente, proprio dell’impianto installato, non viene modificato. Questa soluzione semplifica decisamente l’integrazione e riduce gli interventi sull’impianto originario, mantenendo più bassi anche i costi dell’operazione;

    1. Comunicazione obbligatoria al GSE: è obbligatorio comunicare l’intervento al GSE, tramite il portale dedicato SIAD (Sistema Informativo per l’Acquisizione dei Dati) entro 60 giorni, per tutti gli impianti con potenza superiore a 3 kW. Al fine di mantenere la conformità normativa è indispensabile aggiornare le informazioni sull’impianto;

    1. Mantenimento degli incentivi: se l’intervento viene eseguito correttamente, e nel rispetto delle regole stabilite dal GSE, è possibile continuare a beneficiare, senza soluzione di continuità, dei vecchi incentivi statali, come il Conto Energia. Il benefit non decade;

    1. Installazione certificata: per evitare rischi e sgradevoli sorprese, l’intervento deve essere eseguito da un professionista abilitato. L’installatore è in grado di garantire sicurezza, corretto dimensionamento e rispetto delle normative tecniche vigenti.

Progetta subito il tuo impianto fotovoltaico con accumulo: il metodo Global Enertech

Global Enertech è il partner tecnologico di cui hai bisogno per trasformare in realtà l’impianto fotovoltaico con accumulo che sogni per la tua casa e cominciare a godere dei benefici che abbiamo indicato.

Prendi il controllo dell’energia che consumi e trova la tua indipendenza energetica. Il risparmio sarà notevole e ti renderà maggiormente resiliente alle oscillazioni del costo dell’energia e ai suoi rincari. Oltre ad approfittare della riduzione delle spese per le bollette legata al maggiore autoconsumo, che è il beneficio più tangibile ed evidente, sarai in grado comunicare con le tecnologie del presente e del futuro. L’accumulatore ti consentirà di attivare e mantenere in funzione tutte le tecnologie domotiche di cui vorrai dotare la tua abitazione e di farlo grazie alla tua energia: quella prodotta dal tuo stesso impianto.

Porteremo avanti un’analisi di fattibilità per il tuo nuovo impianto e ti informeremo sui costi da sostenere. 

                                                                             Chiedi un preventivo.

Se invece hai già un sistema fotovoltaico installato in casa, contattaci per calcolare il potenziale di retrofit del tuo impianto e verificare tempi e costi di questo intervento.

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