Il contatore e la misura dell'energia immessa
Ogni impianto fotovoltaico connesso alla rete è collegato a un contatore del gestore di rete che misura sia l’energia prelevata, quella che acquisti, sia quella immessa, cioè l’eccedenza che non consumi in tempo reale. Sono questi due valori a determinare quanto ti viene riconosciuto e quanto paghi in bolletta.
Scambio sul posto e ritiro dedicato: le differenze
Lo scambio sul posto (SSP) era il meccanismo con cui il GSE, il Gestore dei Servizi Energetici, compensava economicamente l’energia immessa in rete con quella prelevata in un secondo momento, riconoscendo un contributo che riduceva il costo dell’energia acquistata. Oggi non è più attivabile per i nuovi impianti. Dal 1° gennaio 2026, se non viene scelto un altro operatore, il GSE attiva d’ufficio il ritiro dedicato.
Il ritiro dedicato (RID) rispetto allo scambio sul posto funziona in modo diverso: non compensa, ma compra. Il GSE acquista l’energia che immetti in rete e la paga a un prezzo per kWh, scelto tra prezzo minimo garantito e prezzo zonale orario. Il valore riconosciuto per ogni kWh immesso è quindi più basso di quello dello scambio sul posto, perché non è più legato al costo dell’energia prelevata.
| Scambio sul posto | Ritiro dedicato | |
|---|---|---|
| Stato | Chiuso ai nuovi impianti; restano le convenzioni già attive fino a scadenza (max 15 anni) | Meccanismo di riferimento per i nuovi impianti |
| Logica | Compensazione economica tra energia immessa e prelevata | Vendita al GSE dell’energia immessa, a un prezzo per kWh |
| Cosa ricevi | Un contributo che riduce il costo dell’energia prelevata | Un corrispettivo per ogni kWh immesso |
| Valore per kWh immesso | Più alto, perché legato al costo del prelievo | Più basso: prezzo minimo garantito o prezzo zonale orario |
| Risparmio principale | Compensazione in bolletta | Autoconsumo dell’energia prodotta |
Ritiro dedicato GSE, come funziona
- Produci e autoconsumi
- Immetti l’eccedenza
- Scegli il prezzo
- Il GSE ti paga
- Conguaglio annuale
Quanto paga il GSE per il Ritiro Dedicato?
Il ritiro dedicato paga a kWh immesso, non a kW installato. Le due opzioni sono:
• Prezzo minimo garantito (PMG): fissato annualmente da ARERA, nel 2026 è di 4,75 centesimi di euro al kWh per impianti fino a 1 MW, entro 1.500.000 kWh annui ritirati.
• Prezzo zonale orario: è il prezzo di mercato della tua zona, che varia ora per ora. Le stime di settore lo collocano indicativamente tra 10 e 12 centesimi al kWh, ma cambia nel tempo.
Un esempio pratico: 3.000 kWh immessi in un anno valgono circa 142 euro al prezzo minimo garantito e tra 300 e 360 euro ai prezzi di mercato indicativi.
Attenzione: il GSE trattiene una tariffa annuale a copertura dei costi di gestione, che varia con la potenza e da cui sono esenti gli impianti fino a 3 kW.
Quanto puoi guadagnare con il ritiro dedicato
| Prezzo applicato | Ricavo annuo stimato |
|---|---|
| Prezzo zonale (~0,10 €/kWh) | ~595 € |
| Prezzo Minimo Garantito (0,0475 €/kWh) | ~280 € |
I requisiti e le modalità per accedere al ritiro dedicato
- Modello Unico, per impianti fino a 200 kW installati su tetto di edificio, su strutture fuori terra o nelle relative pertinenze, con punto di prelievo già attivo in bassa o media tensione. È il percorso più semplice: la richiesta di accesso al ritiro dedicato è contestuale alla domanda di connessione e il rapporto procedurale passa interamente dal gestore di rete, che trasmette i dati al GSE. Non serve un’istanza separata sul portale GSE.
- Modalità standard, per gli impianti che non rientrano nei requisiti del Modello Unico (potenza superiore a 200 kW, installazioni a terra, casi particolari). Il produttore deve registrarsi all’Area Clienti del GSE e inviare l’istanza tramite il servizio Ritiro Dedicato, indicando i dati tecnici e amministrativi dell’impianto, entro 60 giorni dall’entrata in esercizio.
Il ritiro dedicato è conveniente?
Il ritiro dedicato non è particolarmente conveniente perché l’energia venduta vale molto meno di quella acquistata dalla rete. Per questo la convenienza dell’impianto si gioca sull’autoconsumo: ogni kWh che autoconsumato è un kWh che non compri.
Il punto è che il ritiro dedicato non va valutato da solo, ma insieme a come lo gestisci. E qui entra in gioco l’accumulo:
- Senza batteria, di giorno produci più di quanto consumi (la casa è vuota, gli elettrodomestici fermi) e quell’eccedenza finisce venduta al GSE al prezzo minimo. La sera, quando i consumi salgono, il sole non c’è più e devi ricomprare dalla rete a prezzo pieno. Il differenziale tra “vendo a 5-12 centesimi” e “ricompro a 25-30 centesimi” è dove si perde la maggior parte del valore dell’impianto.
- Con una batteria, quella stessa energia di mezzogiorno non viene immessa in rete: viene immagazzinata e usata la sera, sostituendo un prelievo che altrimenti pagheresti a tariffa piena. In pratica converti un ricavo di pochi centesimi in un risparmio di decine di centesimi per lo stesso kWh — è la differenza tra vendere l’energia e non doverla comprare.
Il dimensionamento giusto con Global Enertech
Il ritiro dedicato funziona per tutti, ma non tutti gli impianti rendono allo stesso modo: conta quanta energia consumi e quando.
Global Enertech ti affianca dal sopralluogo alla progettazione, dall’installazione al monitoraggio, con un reparto service interno. Scopri le tecnologie che utilizziamo e richiedi una consulenza personalizzata per stimare quanta energia autoconsumeresti e quanto venderesti al GSE.
Domande frequenti sul ritiro dedicato
- 1 – Accedi all’Area clienti sul sito ufficiale del GSE, con SPID o CIE
- 2 – Nella Homepage principale seleziona il servizio “Ritiro dedicato” tra i tuoi servizi attivi
- 3 – Clicca sulla scheda “Fatture e Pagamenti” e utilizza il cerca per selezionare l’anno di competenza di tuo interesse quindi consulta conguagli e acconti erogati
- 4 – Nella tabella dei pagamenti trovi: la Data di emissione/accredito e stato del bonifico, l’ importo netto ed lordo. In più hai la possibilità di scaricare la Fattura/Notifica di pagamento in PDF per i dettagli analitici sulle kWh ritirate e sui prezzi di vendita applicati.
Per consultare le tariffe 2026 del ritiro dedicato puoi scaricare questo pdf che si trova direttamente nel portale del GSE
Il pagamento del ritiro dedicato è mensile, ma arriva con circa due mesi di ritardo rispetto al mese in cui hai immesso l’energia. Ad esempio, l’energia ceduta a giugno viene liquidata entro la fine di agosto.
Alcuni dettagli utili da sapere:
- Il pagamento parte solo se, nel mese di riferimento, l’importo maturato raggiunge almeno 15 €. Sotto questa soglia, l’importo si accumula al mese successivo.
- Il GSE può erogare solo dopo aver ricevuto dal gestore di rete le misure mensili corrette dell’energia immessa. Se i dati non arrivano in tempo, il pagamento slitta alla prima finestra utile.
- A fine anno si aggiunge l’eventuale conguaglio: se hai scelto il prezzo minimo garantito e il prezzo zonale medio dell’anno è risultato più alto, il GSE ti riconosce la differenza.
- Gli importi liquidati (e lo storico dei pagamenti) si consultano in qualsiasi momento nell’Area Clienti GSE.